Oggi il lavoro è meglio cercarlo o inventarlo?

Alle porte della nuova era il lavoro non si cerca e non si trova.

Il lavoro s’inventa. 

Con la pandemia sono tante le certezze che sono state messe in discussione. 

Tu cosa hai fatto in questo frattempo? Hai cercato qualcuno a cui affidare il tuo destino?

Ricorda che non esiste una chiave del successo che possa andare bene in tutti i casi. Il successo si adatta in modi e forme differenti da persona a persona, assumendo un significato diverso ogni volta. Per alcuni, essere di successo vuol dire lavorare avendo molto tempo libero per le proprie passioni, per altri avere tanto lavoro, per altri avere tantissimi denari. La verità è che ogni uomo viene al mondo con aspetti estetici ed interiori differenti da persona a persona, non tutti hanno le stesse passioni, lo stesso carattere, fanno le stesse cose negli stessi tempi, insomma ognuno di noi deve essere in grado di trovare la propria strada. Si lo so, che raccontarla sembra facile, ma credimi un modo esiste, ed ora cerca di farti conosce come si fa?

La prima cosa da fare è trovare risposte. Non esistono risposte giuste o risposte sbagliate, bensì le risposte generano, azioni, atteggiamenti, stati d’animo che possono essere produttivi o improduttivi. L’ attenzione deve essere riposta a monte, non sulle risposte ma sulla qualità delle domande. Perché fai ciò che fai? Qual è il tuo scopo? Dove vorresti essere tra cinque anni?

Una delle domande che avvicina ogni uomo ad una vita ricca di emozioni è:

Come posso trarne un beneficio economico dalla mia passione?

Quello che ami fare come può aiutare gli altri rendendoli disponibili ad affrontare una spesa per entrare in possesso di un tuo servizio o prodotto? É il momento di fare ciò che la maggior parte delle persone non fa, contare su se stessi. Fino a quando sarà qualcun’altro a dirti le cose che devi fare, la tua capacità organizzativa sarà sempre subordinata alla capacità di altri, il mondo odierno e le imprese del futuro potranno viaggiare più veloci soltanto con uno spirito collaborativo. Abbiamo potuto notare che avere un lavoro non vuol dire avere una protezione eterna ma un vantaggio momentaneo, renderlo duraturo sta nella nostra bravura di alimentarlo con le nostre competenze. Costituire un’alleanza di cervelli vuol dire diventare utili a seconda della posizione, sia che questa sia di esecutore del lavoro, sia che questa sia di datore di lavoro. Per capire meglio questo paragone, voglio paragonare ogni persona ad una lampadina, ognuno emette luce con la sua massima potenza, questo non sta a significare che la massima potenza sia uguale per tutti, in quanto c’è chi è stato progettato per essere una lampadina da 60 W e chi per 100 W, in ogni caso ognuno da il meglio di se con decisione, senza sfarfallamenti, altrimenti sta a significare che si è prossimi alla spegnimento per sempre, bruciandosi. Perché essere in due è più vantaggioso? Non dico che non esistano strumenti in grado di produrre un fascio di luce pari a 160 W, dico che avere due punti di luce riescono ad illuminare un campo maggiore. Se fino ad oggi ti sei impegnato a dare alla tua azienda il massimo, oggi è il momento di farlo notare, evidenziando il tuo contributo, imparando non solo all’eseguire, al fare, ma anche a comunicare. Nell’era della comunicazione, in cui si è bombardati dall’informazione, non solo attraverso mezzi tradizionali, ma anche grazie ai new media, dobbiamo trovare il modo per imparare a fare la nostra parte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *